West Australia in Vespa e Natale nel Nullarbor
WEST AUSTRALIA IN VESPA E NATALE NEL NULLARBOR, che lโAustralia fosse complicata lo sapevo, ma non immaginavo cosรฌ.
Il mio arrivo il 7 dicembre, lโ8 la Vespa sdoganata, ma bisogna ancora attendere la Biosecurity. Nel frattempo, per scrupolo, verifico cosa cโรจ da fare: Permesso temporaneo di guida per ritirare la Vespa, Inspection (la nostra revisione), registrazione del mezzo al Department of Trasportation e infine assicurazione. Il 13 dic passa il controllo della Biosecurity (mi aprono anche tutti i bagagli annessi), il 16 passa la revisione e il 17 registro e assicuro la Vespa. Ho fatto tutto, spese varie (extra volo) 1.600 AU$ (no comment), almeno posso finalmente partire.
In parallelo agli adempimenti, vivo Perth e le aree limitrofe chiamate suburbane. Dormo a Fremantle, una cittadina molto graziosa a sud, stile old english, una bella spiaggia con una grande prato subito dietro, meta dei backpackers che dormono in auto, furgoni, van, i piรน fortunati in camper e di fatto vivono lรฌ. Eโ anche lโoccasione per incontrare amici italiani, Raffaella che รจ venuta per qualche mese a trovare la figlia e Mauro, che invece a Perth ci vive ormai da 11 anni. A nord della cittร spiagge immense, con lโoceano che da loro quel fascino cosรฌ diverso rispetto alle nostre spiaggeโฆ, poi i canguri, tanti.
Il 18 parto, decido di fare la costa, fino a Esperance, tre giorni di viaggio, circa 1000 km, inizio subito a capire le dimensioni dellโAustralia, spazi diversi ai quali non sono abituato, mi rendo conto che รจ normale fare 200/300 km nel nulla senza trovare una casa. Eโ pomeriggio, sono le 16.00 e devo fare ancora 130 km per arrivare dove ho prenotato, mi accordo di aver sbagliato, troppa strada, troppo tardi, in mezzo a una foresta senza incontrare una macchina per tutto il tragitto, troppo pericoloso, devo fare piรน attenzione. Finalmente arrivo a Esperance che mi regala i 16 km di spiagge piรน belle che abbia mai visto nella mia vita e di spiagge ne ho viste davvero tante.
A Esperance non trovo da dormire, prendo la direzione verso la tappa del giorno dopo, sperando di trovare qualcosa, ma niente, sono giร le 16.00 anche oggi ed ho almeno 100 km prima del prossimo minuscolo centra abitato, sono giร arrabbiato con me stesso, ci risiamo. Mi supera una delle poche moto che ho visto in questi giorni, una Honda 250, mi saluta, contraccambio, poco dopo si ferma e io dietro di lui. Ha una fattoria e in un niente mi invita a dormire da lui, lo seguo, 25 km e arriviamo in un deposito, lascia la sua moto e io la Vespa, poi altri 10 km con la jeep. Lui รจ John Sanderson, ha 32 anni e con il padre gestisce tre fattorie, due vicine tra loro e una a 300 km, che raggiunge con un aereo privato che atterra davanti a casa, dice che รจ piรน comodo e piรน veloce. Vivo una esperienza unica di ospitalitร e conoscenza sua, la moglie, due bambini e i genitori, entro nel loro mondo del quale mi spalancano le porte. Andiamo con la jeep lungo questi campi sterminati a cercare le 129 pecore della sorella che pascolano da qualche parte, ci soffermiamo dopo cena a parlare e lโindomani mattina a casa dei genitori. Ormai รจ mezzogiorno ed รจ tempo di ripartire, posso solo ringraziare per lโaiuto e lโospitalitร , sperando un giorno di poter contraccambiare io in Italia.
NATALE NEL NULLARBOR, finalmente arrivo a Norseman, il paese da dove ha inizio il Nullarbor, una zona desertica di 1200 km che porta fuori dalla West Australia e termina a Ceduna in South Australia. Tutti qui in Australia mi hanno sempre cercato di dissuadere dal passarci, troppe insidie ed รจ per questo che per la prima volta, contrariamente al solito, mi sento particolarmente agitato e timoroso per quello che mi accingo a fare. Eโ pomeriggio, caldissimo, il motel che mi ospita รจ deserto, ci siamo solo io e un camionista, lui fa il pieno senza lesinare dei rischi a cui sto per andare incontro:
– Temperature sempre superiori ai 40 gradi, portati acqua, tanta acqua
– I canguri attraversano la strada allโimprovviso
– I road train, camion con tre rimorchi lunghi fino a 49 metri che creano sbalzi dโaria fortissimi
La notte la passo insonne, danno due giorni caldi ma non posso posticipare, lโunico posto che ho trovato per dormire a 640 km รจ pieno in tutti gli altri giorni, sono costretto a partire comunque. Sono le 5.00 del mattino, la Vespa รจ pronta con i normali bagagli + 27 litri di benzina e 9 litri di acqua, mi gusto unโalba da favola e parto, dai che ce la facciamo, ne abbiamo attraversati quattro di deserti, passeremo anche questo. 640 km, 12 ore continue di guida con soste solo per fare benzina quando possibile o per rabboccarla dalle taniche. Le soste sono velocissime, non so perchรฉ ma le mosche mi assalgono a flotte. La temperatura sale fino a 41 gradi, strada deserta, passano ore senza incrociare o vedermi superato da un altro mezzo, non voglio pensare allโeventualitร di un problema con la Vespa. Sono le 17.00, la temperatura inizia a scendere, alle 18.00 arrivo alla road house di Mundrabilla dove ho prenotato per dormire, stanza ok, sono sfinito e non ceno neanche. La vespa sta in camera con me, sono piรน tranquillo. Alle 20.00 dormo giร , ho puntato la sveglia alle 3.30 del mattino.
Oggi solo 560 km, alle 4.00 sono giร in strada, mi godo la seconda alba in due giorni. Dopo unโora cambia il fuso orario, 1 h e 45 minuti avanti, cavoli tutto tempo in meno. La prima road house la trovo chiusa, oggi รจ Natale, proseguo fino alla seconda che per fortuna รจ aperta. Sento che รจ piรน caldo, troppo, alle 12.00 sono 42 gradi, mi fermo nella road house di Nullarbor e sono preoccupato, troppo caldo, le gomme non terranno. Non posso fermarmi, ho ancora 300 km prima di arrivare a Ceduna, non meno di 6 o 7 ore. Decido di ripartire ma abbasso la velocitร da 60 a 50 km/h, per ridurre il riscaldamento del motore e degli pneumatici. La temperatura continua a crescere, sono molto preoccupato di un cedimento, come fanno a resistere le gomme con questa temperatura. Apro lโultima bottiglia di acqua delle 6 che mi sono portato, me le sono scolate tutte. Alle 18.00 ci sono ancora 42 gradi ma ho solo 60 km da fare. Arrivo a Ceduna, sono le 19.30, dopo tante road house nel mezzo del niente trovo un paesino โnormaleโ, mi fermo dove ho prenotato, mollo tutto e vado a letto, ho la testa che mi scoppia ma sono felice e sollevato, ce lโho fatta, ho attraversato il deserto del Nullarbor in soli due giorni.
La Vespa, grandissima, nessun segno di cedimento ne al motore e neanche agli pneumatici, con il vento sempre contrario ha consumato abbastanza, 21,5 km/l, direi che va bene cosรฌ.
Lโavventura continua, in South Australia.
IL MIO MANTRA
…e l’inizio del mio libro… acquistabile quรฌ
“Do valore alla cosa piรน preziosa che possiedo, il mio tempo, come se ogni giorno fosse l’ultimo 🍀”
PER CHI MI VUOLE SEGUIRE E SUPPORTARE
Per seguirmi in tempo reale durante il mio viaggio
Grazie di cuore
























