La preparazione della Vespa per un lungo viaggio

Vespup Gianluca Pellegrinelli manutenzione Vespa lungo viaggio revisione motore (2)

La preparazione della Vespa per un lungo viaggio

Con la mia Vespa P200E del 1981 ho fatto in 9 mesi tre lunghi viaggi per una percorrenza complessiva di 47.000 km. Il primo viaggio dallโ€™Italia fino al Nepal, attraversando Turchia, Iran, Pakistan e India. Il secondo viaggio un giro dโ€™Italia di 6.000 km dal Passo dello Stelvio fino a Gallipoli, con termine a Cortina dโ€™Ampezzo. Ultimo viaggio sempre dallโ€™Italia fino al Ghana e ritorno, attraversando Marocco, deserto del Sahara, Mauritania, Senegal, Guinea e Costa dโ€™Avorio.
Sono stati tre viaggi nel quali la mia Vespa eโ€™ stata messa a dura prova sotto tutti i punti di vista, motoristico, ciclistico e per le dotazioni.

Gli unici veri problemi al motore sono stati gli stessi, sia verso il Nepal che verso il Ghana: in entrambi i casi ho grippato varie volte, 5 per la precisione ed ho bruciato il paraolio dellโ€™albero motore. Non riuscivo a capire il motivo di queste grippate che non mi hanno mai bloccato in quanto ero sempre pronto con il dito della frizione per tirarla al primo accenno. Ho viaggiato sempre con miscela al 3% e nei deserti piuโ€™ caldi anche al 4%. La qualitaโ€™ dellโ€™olio spesso era pessima, cercavo di fare con quello che trovavo, conservando gelosamente del buon olio sintetico per i tratti desertici piuโ€™ impegnativi. I primi problemi al paraolio li ho avuti nei tratti desertici dellโ€™Iran e del Pakistan, complice probabilmente il mio errore di non sostituire lโ€™olio per 9.000 km. Sono arrivato in Pakistan ed ho dovuto aprire il motore e sostituire il paraolio con il piuโ€™ performante della Corteco, quello blu in gomma per intenderci. Sono poi ripartito per lโ€™Africa senza aprire il motore, anche se quasi sicuramente il paraolio era giaโ€™ troppo usurato e compromesso. Durante tutto il visggio in Ghana, di 22.500 km, ho rabboccato lโ€™olio ogni 1.000 km e sostituito ogni 3.000 km. Mi accorgevo ad ogni rabbocco che il consumo era elevato, nonostante cioโ€™ sono riuscito a tornare a casa senza dover aprire il motore per strada.

Ciclisticamente lโ€™unico vero grande intoppo, anche quiโ€™ elemento comune ai due grandi viaggi, eโ€™ stata la rottura dellโ€™ammortizzatore posteriore. La prima volta in india, avevo un SYS, ma la responsabilitaโ€™ non eโ€™ stata solo sua, avevo un bagaglio davvero eccessivo. Lโ€™ammortizzatore si eโ€™ tranciato allโ€™altezza dello stelo interno, sostituito in loco con un ammortizzatore nuovo โ€œMade in Indiaโ€. Anche quiโ€™ la mia leggerezza eโ€™ stata quela di ripartire per lโ€™Africa con lo stesso ammortizzatore, che ha ceduto il primo giorno del rientro dal Ghana. In Africa riuscire a sostituirlo o quanto meno ripararlo eโ€™ stata impresa non facile, non si trovavano ammortizzatori nuovi e quelli usati erano sempre in pessimo stato. Dopo un paio di tentativi di riparazione, naufragati nel giro di poche ore, ho trovato un meccanco esperto che ha fatto una riparazione a regola dโ€™arte che mi ha permesso di rientrare in Italia senza ulteriori interventi. Infine qualche foratura, fortunatamente sempre a velocitaโ€™ contenute e il lasco che si eโ€™ creato tra i due mezzi cerchi posteriori, niente che potesse pregiudicare la prosecuzione del viaggio.

Per quanto riguarda le altre dotazioni della Vespa, nel viaggio in Nepal ho avuto difficoltaโ€™ al portapacchi anteriore che ha ceduto e toccava sul parafango anteriore. Altro elemento di criticitaโ€™, sempre del portapacchi anteriore, eโ€™ stato il fatto che era fissato solo con i ganci dallโ€™alto e i due tiranti verso la scacca. Ad ogni salto o buca vedevo il portapacchi anteriore sobbalzare pericolosmante, lui e tutti i bagagli. Altra criticitaโ€™ dovuta al portapacchi anteriore era che quando qualcuno voleva alzare la Vespa veniva naturale avere quello come punto di presa e cosiโ€™ il malcapitato si trovava con il portapacchi completo in mano.

Vespup Gianluca Pellegrinelli manutenzione Vespa lungo viaggio revisione motore (1)

Allestimento Vespa per nuovo viaggio overland dalla Nuova Zelanda all'Italia

L'intervento sul motore รจ stato totale, con il completo smontaggio ed apertura dei carter, per verificare il livello di usura di tutti i componenti, sostituendo quelli necessari e in alcuni casi procedendo au una sostituzione preventiva.

Dopo i primi tre viaggio ho iniziato a lavorare al quarto viaggio. Il progetto รจ quello di spedire via aerea la Vespa in Nuova Zelanda e da lรฌ rietrare via terra (e via nave/aereo dove necessario) in Italia. Un viaggio di circa 8 mesi con una percorrenza stimata di 35.000 km.

L’esperienza dei tre viaggi precedenti, sia sugli aspetti positivi che per quelli negativi, mi ha permesso di pianificare una serie di interventi finalizzati ad ottimizzare ancora di piรน l’affidabilitร  e la funzionalitร  della mia Vespa.

Come inizio mi sono concentrato su quanto mi ha creato problemi nei viaggi precedenti per poi procedere con delle migliorie sia dal punto di vista funzionale che di affidabilitaโ€™ del mezzo.

Come evitare di grippare?

I vari correttivi per ingrassare la miscela e lโ€™aumento della percentuale di olio usata non avevano sortito effetti, mi sembrava strano aver grippato cosiโ€™ tante volte solo per colpa della scarsa qualitaโ€™ della benzina o dellโ€™olio. Peraltro la mia velocitaโ€™ di crociera eโ€™ sempre stata molto bassa e in tutti i 47.000 km percorsi non ho mai superato la velocitaโ€™ dei 79 km/h, come indicato dal mio navigatore GPS.

In effetti, quasi in contemporanea, sia il mi meccanico DE NONI di Cappella Maggiore (TV) che OFFICINA TONAZZO, il ricambista di Padova specializzato nella Vespa, mi confermano che il problema stava nel fatto che sotto il serbatoio non avevo quel semplice coperchio in plastica, apparentemente inutile, che copriva cavi e cannetta della miscela. Ho imparato infatti a mie spese che ogni componente Piaggio ha un suo preciso scopo funzionale, soprattutto se non eโ€™ in vista. Quel coperchietto evitava una depressione che avrebbe ridotto il passaggio della miscela creando i presupposti favorevoli alla grippata del motore.

Lo scopriroโ€™ solo nel prossimo viaggio se il problema eโ€™ definitivamente risolto, al momento pare possa essere cosiโ€™.

Interventi al motore e scelta del paraolio

Il motore, una volta aperto, eโ€™ stato completamente revisionato, con la sostituzione completa di una serie di componenti:

– Cilindro e pistone, rigorosamente originali

– Albero motore, anche questo originale

– Frizione sostituita con una versione 10 molle della Malossi in quanto lโ€™originale dava sempre problemi di strappo in fase di partenza da freddo

– Sostituito il carburatore in quanto la Vespa rimaneva accellerata e la causa non era nel cavo e nella guaina. A quanto pare con il caldo la baionetta del carburatore si รจ leggermente deformata o usurata e non scorreva bene nella propria guida.

Per quanto riguarda il problema del paraolio ho valutato varie soluzioni ed alla fine mi sono affidato, anche in questo caso, al parere esperto di OFFICINA TONAZZO che mi ha consigliato di montare i parolio dela Malossi. Rispetto al paraolio originale, questo modello ha una fresatura esterna che lo rende super preciso nel suo innesto nel carter del motore. Particolare molto importante eโ€™ la metodologia di montaggio, se il carter fosse nuovo potrebbe anche andar su cosiโ€™ comโ€™eโ€™ ma nel caso di carter usurati, come il mio, per evitare la fuori uscita dall sua sede, al paraolio viene applicato uno speciale collante resistente alle alte temperature e appena posizionato nella sua sede viene punzonato eni quattro punti cardinali. Anche quiโ€™ mi renderoโ€™ conto solo durante il viaggio se questa soluzione eโ€™ risolutiva del problema. Dai primi 3.000 km percorsi con la Vespa dopo lโ€™intervento fatto, lโ€™impressione pare positiva.

Dopo aver rimontato il tutto la Vespa tirava come un pรฒ indietro ai regimi piรน alti, ho provveduto a sostituire precauzionalmente sia lo statore che la centralina Ducati e il problema รจ sparito.

Vespup Gianluca Pellegrinelli manutenzione Vespa lungo viaggio paraolio (2)
Vespup Gianluca Pellegrinelli manutenzione Vespa lungo viaggio paraolio (4)
Vespup Gianluca Pellegrinelli manutenzione Vespa lungo viaggio paraolio (10)
Vespup Gianluca Pellegrinelli manutenzione Vespa lungo viaggio paraolio (7)
Vespup Gianluca Pellegrinelli manutenzione Vespa lungo viaggio statore
Vespup Gianluca Pellegrinelli manutenzione Vespa lungo viaggio paraolio (1)
Vespup Gianluca Pellegrinelli manutenzione Vespa lungo viaggio paraolio (5)
Vespup Gianluca Pellegrinelli manutenzione Vespa lungo viaggio paraolio (8)
Vespup Gianluca Pellegrinelli manutenzione Vespa lungo viaggio paraolio (11)
Vespup Gianluca Pellegrinelli manutenzione Vespa lungo viaggio centralina elettronica
Vespup Gianluca Pellegrinelli manutenzione Vespa lungo viaggio paraolio (3)
Vespup Gianluca Pellegrinelli manutenzione Vespa lungo viaggio paraolio (6)
Vespup Gianluca Pellegrinelli manutenzione Vespa lungo viaggio paraolio (9)
Vespup Gianluca Pellegrinelli manutenzione Vespa lungo viaggio paraolio (12)
Vespup Gianluca Pellegrinelli manutenzione Vespa lungo viaggio carburatore
Vespup Gianluca Pellegrinelli manutenzione Vespa lungo viaggio frizione (2)
Vespup Gianluca Pellegrinelli manutenzione Vespa lungo viaggio frizione (1)

Interventi sulla ciclistica e impiantistica della Vespa

Ammortizzatore posteriore

Premesso che nel prossimo viaggio lโ€™imperativo saraโ€™ essenzialitaโ€™ e leggerezza dei bagagli, sicuramente lโ€™apparato dellโ€™ammortizzatore ha richiesto una serie di interventi anche importanti.

Primo tra tutti ho rinforzato il telaio nel punto superiore di fissaggio dellโ€™ammortizzatore. Avevo letto in piuโ€™ occasioni di problemi di cedimento del telaio in quel punto con grave compromissione del mezzo. Nel mio caso il cedimento dellโ€™ammortizzatore prima del punto di attacco sul telaio, potevo considerarlo come una fortuna. In effetti, dopo aver rimosso completamente il motore dal telaio e capovolta la Vespa, si notavano dei segni di cedimento, ovvero delle crepe, che se non riparate avrebbero sicuramente portato a una rottura. Lโ€™intervento eโ€™ stato eseguito inserendo come rinforzo strutturale una lamiera delle spessore di 2 mm, opportunamente sagomata per adattarsi perfettamente alla superficie non regolare di quella parte del telaio. Una volta saldato a filo il rinforzo su piuโ€™ punti, la parte eโ€™ stata verniciata con utilizzo del colore nella tinta originale.

Ovviamente cambiato lo shock absorber che risultava usurato, ma soprattutto tagliato in un punto. Con buona probabilitaโ€™ quel taglio rendeva il componente meno compatto, favorendo movimenti trasversali dellโ€™ammortizzatore, con sollecitazioni anomale che potrebbero aver causato la tranciatura dello stelo dello stesso. Ho cercato nel mercato uno shock absorber con un filetto piuโ€™ lungo per garantire un migliore bloccaggio del bullone nella parte superiore del telaio, purtroppo pare non esserci niente disponibile. In ogni caso il bullone una volta serrato va giusto a filo e tutto il filetto viene utilizzato.

Lโ€™ammrtizzatore di fortuna montato in Ghana e che, ad onor del vero, mi ha portato fino a casa, lo ho sostituito con uno di marca SIP, che mi eโ€™ stato consigliato per essere particolarmente robusto ed affidabile.

Stranamente, una volta installato ammortizzatore e shock absorber, la Vespa risultava abbastanza seduta nel posteriore. Lโ€™impressione eโ€™ stata confermata anche misurando lo spazio che intercorre tra la curva della marmitta e la pedana, normalmente deve essede di circa un dito (1 cm) e nel mio caso era quasi il triplo. Per ridurre questo effetto ho dovuto sostituire il distanziatore posto tra shock absorber e ammortizzatore, che normalmente eโ€™ di 44 mm, con uno da 52 mm. La soluzione non mi entusiasma in quanto in Ghana quando un anziano meccanico di lunga esperienza mi ha riparato lโ€™ammortizzatore, ha fatto esattamente il contrario, prendendo il distanziatore originale di 44 mm, tagliandolo per ridurlo a 33 mm. La sua teoria, dimostratasi vera, era che piuโ€™ corto era quel componente e meno erano le sollecitazioni dellโ€™ammortizzatore.

Speriamo bene, ma nel mio caso non avevo alternative, la Vespa era davvero troppo seduta.

Vespup Gianluca Pellegrinelli manutenzione Vespa lungo viaggio rinforzo telaio ammortizzatore (3)
Vespup Gianluca Pellegrinelli manutenzione Vespa lungo viaggio rinforzo telaio ammortizzatore (2)
Vespup Gianluca Pellegrinelli manutenzione Vespa lungo viaggio ammortizzatore posteriore (1)
Vespup Gianluca Pellegrinelli manutenzione Vespa lungo viaggio ammortizzatore posteriore (4)
Vespup Gianluca Pellegrinelli manutenzione Vespa lungo viaggio ammortizzatore posteriore (5)
Vespup Gianluca Pellegrinelli manutenzione Vespa lungo viaggio rinforzo telaio ammortizzatore (1)
Vespup Gianluca Pellegrinelli manutenzione Vespa lungo viaggio rinforzo telaio ammortizzatore (4)
Vespup Gianluca Pellegrinelli manutenzione Vespa lungo viaggio ammortizzatore posteriore (2)
Vespup Gianluca Pellegrinelli manutenzione Vespa lungo viaggio ammortizzatore posteriore (3)
Vespup Gianluca Pellegrinelli manutenzione Vespa lungo viaggio ammortizzatore posteriore (6)

Sostituizione corde, guaine e contachilometri

Come eโ€™ mia consuetudine ho provveduto alla sostituzione di tutte le corde e le guaine, inclusa quella del contachilometri e relativo ingranaggio in plastica del mozzo ruota anteriore. Eโ€™ un intervento non indispensabile ma che io faccio sempre percheโ€™ comunque la Vespa ha attraversato diversi deserti e tempeste di sabbia che hanno reso meno fluida la tensione delle corde nelle guaine. Secondo motivo eโ€™ che il costo di sosstituzione eโ€™ di gran lunga modesto, mentre eโ€™ grande il disagio di una rottura, magari in situazione non agevole.

A causa del caldo dei deserti attraversati, il vetro del contachilometri era completamente opacizzato, mentre le scritte della scala graduata del contachilometri sbiadite. Ho provato a sostituire sia il vetro che scala graduata, ma dopo il rimontaggio il contachilometri non andava bene, probabilmente a causa della sabbia. Ho quindi provveduto alla sua sostituzione con un contachilometri orginale usato, marchiato VEGLIA BORLETTI.

Revisione dell’impianto elettrico

Lโ€™alternatore che assicura la carica della batteria dellโ€™impianto supplementare ha smesso di funzionare in Francia, al rientro dallโ€™Africa. La scelta di mantenere un impianto parallelo a quello originale si eโ€™ dimostrata vincente in quanto questa rottura non ha pregiudicato il funzionamento del mezzo. Unico vero disagio, sopportabile, era il mancato funzionamento del navigatore satellitare, poco male visto che ero giaโ€™ in Europa. Il guasto eโ€™ stato causato dal surriscaldamento di alcuni cavi nel retro della ruota di scorta, forse non opportunamente isolati. Lโ€™impianto eโ€™ stato interamente ricablato e la centraline di ricarica sostituita precauzionalmente.

Lโ€™impianto elettrico eโ€™ stato potenziato con tre elementi:

Cavo USB supplementare (esterno). Ne ho giaโ€™ uno interno nel bauletto, particolarmente utile e soprattutto protetto dalle interperie. Uno esterno รจ comunque utile per un utuilizzo quotidiano, per collegare il segnalatore GPS che deve comunque stare allโ€™esterno ecc. ecc.

Supporto per il telefono QUADLOCK con incluso il sistema antivibrante e il caricatore batteria. Dopo vari tentativi con supporti diversi piuโ€™ economici, ho deciso di optare per questa soluzione che da un punto di vista tecnico, di comoditaโ€™ e affidabilitaโ€™ eโ€™ quanto di meglio ci possa essere. Il sistema purtroppo nel suo complesso eโ€™ abbastanza caro, circa 150 euro.

Installato due trombe supplementarI: il clackson originale della Vespa funziona pochissimo e ancora meno se si eโ€™ ai bassi giri. Due trombe supplementari possono essere molto utili sia nel traffico caotico di alcune cittaโ€™, ad esempio indiane, ma anche come sistema di allarme o per richiamare lโ€™atrenzione. Le trombe sono azionabili da un pulsante posso nel lato sinistro in alto del bauletto retro scocca. Devo ancora trovare una soluzione per rendere il pulsante resistente allโ€™acqua e alla sabbia, sebbene sia stato posizionato in un luogo abbastanza riparato.

Vespup Gianluca Pellegrinelli manutenzione Vespa lungo viaggio contachilometri
Vespup Gianluca Pellegrinelli manutenzione Vespa lungo viaggio impianto elettrico supplementare

Portapacchi anteriore e posteriore

Da un punto di vista strutturale il portapacchi posteriore si eโ€™ sempre dimostrato piuโ€™ che adeguato, quello anteriore invece eโ€™ stato completamente rifatto dopo il viaggio in Nepal dove aveva ceduto alle sollecitazioni. Nuove saldature e nuovi rinforzi nella parte esistente e sopratutto lโ€™aggiunta di un supporto a U che, fissato al portapacchi tramite due viti, eโ€™ poi ancorato al telaio della Vespa grazie ai fori delle viti del buletto. Cosiโ€™ facendo si eโ€™ creato un corpo unico ben saldo tra telaio della Vespa e portapacchi. La scelta di ancorare con viti tale supporto al portapacchi, eโ€™ dettata dal fatto che in caso di smontaggio del portapacchi non eโ€™ necessario togliere anche il supporto a U rimuovendo anche il bauletto. Tale supporto puoโ€™ comodamente rimanere fissato al telaio.

Nuova Zelanda e Australia sono due Paesi abbastanza pignoli nel controllo dei mezzi in entrata, da un punto di vista di pulizia e stato di usura dei mezzi, tecnicamente si chiamano i controlli della Biosecurity. Per questo motivo ho scelto di ricromare completamente sia il portapacchi anteriore che quello posteriore, ormai molto ossidati a causa della sabbia durante lโ€™attraversamento dei vari deserti.

Vespup Gianluca Pellegrinelli manutenzione Vespa lungo viaggio cromatura portapacchi (4)
Vespup Gianluca Pellegrinelli manutenzione Vespa lungo viaggio cromatura portapacchi (2)
Vespup Gianluca Pellegrinelli manutenzione Vespa lungo viaggio cromatura portapacchi (3)
Vespup Gianluca Pellegrinelli manutenzione Vespa lungo viaggio cromatura portapacchi (1)

Pneumatici e cerchi

Dopo lunghe indecisioni la scelta eโ€™ stata quella di proseguire con pneumatici tradizionali con camera dโ€™aria. Personalmente mi sono trovato bene con i Pirelli SC30 che mi sembrano ben strutturati anche se sollecitati da carichi. In fase di montaggio dei pneumatici, con camere dโ€™aria Michelin, ho aggiunto in tutte e tri i cerchi una seconda camera d’aria per aumentare lo spessore e ridurre il rischio di foratura.

Sostituito il cerchio che non stringeva piuโ€™ bene nellโ€™accoppiamento delle due parti che lo compongono.

Infine ho scelto di dotarmi di un compressore portatile a batteria Xiaomi ricaricabile via USB, utile non solo in caso di foratura ma anche per il periodico controllo della pressione degli pneumatici. Tra l’altro, ho scoperto provandolo che รจ anche dotato anche di piccola luce di emergenza.

Dotazione bagagli

Come piรน volte ribadito, viaggio dopo viaggio vado ad affinare la gestione del bagaglio, con l’obiettivo principale di ridurlo all’essenziale e contenere quindi il suo peso.

Una Vespa con un carico eccessivo, sebbene ben posizionato, bilanciato e stabilmente bloccato nei portapacchi, rende la Vespa piรน impegnativa nell’utilizzo e meno sicura nella frenata. Da considerare inoltre che tutte le componenti della Vespa, primi tra tutti telaio e ammortizzatori, ma anche motore e freni, vengono sollecitati maggiormente, a volte creando danni e rotture.

Ecco il dettaglio dei bagagli portati in viaggio dalla Nuova Zelanda all’Italia:

– Borsa principale 12,5 kg

– Borsa secondaria 9 kg

– Borsa caldo 2,1 kg

– Borsa pioggia 2,8 kg

– Borsa campeggio 5,6 kg

– Cassetta ricambi grande 5,8 kg

– Cassetta ricambi piccola 2,8 kg

– Borsa attrezzi 5,3 kg

– Pneumatico di scotta 2,5 kg

– Borsa abbigliamento tecnico 6,8 kg

– Casco 1,6 kg

 

Il peso complessivo dei bagagli รจ di 56,8 kg, che perรฒ ritengo utile riclassificare in tre tipologie:

– Bagagli veri e propri 32 kg

– Ricambi e attrezzi manutenzione Vespa 16,4 kg

– Materiale tecnico (no bagaglio ma indossato durante la guida) 8,4 kg

 

Giร  questo livello di ottimizzazione รจ buono e comunque nettamente migliore rispetto ai viaggi precedenti. Ritengo comunque utile intervenire ulteriormente nel futuro, portando il bagaglio a 27 kg, ricambi e attrezzi a 13 kg, per arrivare a un peso di bagaglio complessivo di 40 kg (escluso abbigliamento tecnico utilizzato durante la guida).

Problemi irrisolti alla partenza

Alla partenza avevo ancora due problemi irrisolti in quanto da me stesso sottovalutati.

Avendo sostituito nella cavalletta i gommini con dei supporti metallici, la stessa รจ diventata piรน alta. Pur tagliandola, non รจ stato sufficente e l’eccessivo sbalzo nel momento in cui la Vespa va messa in cavalletta, mi ha creato problemi giร  nella parte iniziale del viaggio.

Quando la Vespa va in riserva o รจ in prossimitร  di esserci, nelle discese si spegne e per riaccenderla รจ poi necessario tirare l’aria. Pare non essere un problema di rubinetto, come pensavo, ma ancora non ho capito la causa del problema, che continua fastidiosamente a ripetersi anche in viaggio.

Per qualsiasi ulteriore informazione relativi agli accessori, ricambi e materiali utilizzati per fare un viaggio di lungo raggio in Vespa, visita il nostro negozio-online.

Scrivi un commento

Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipisicing elit sed.

Follow us on