Diario di viaggio ritorno a Conegliano dal Ghana

Vespup for Africa Gianluca Pellegrinelli 1170 Padre Peppino Colico IMFH

Diario di viaggio ritorno a Conegliano dal Ghana

Sto pensando a tante cose…, ieri si è concluso un viaggio, un grande viaggio, l’ultimo di un ciclo che mi ha visto negli ultimi 9 mesi, alla tenera età di 58 anni, fare cose che mai avrei immaginato:

In maggio e giugno del 2022 sono stato in Nepal in Vespa, due mesi e 11.500 km attraversando Europa dell’est, Turchia, Iran, Pakistan ed India.

Ad agosto ho girato l’Italia per quasi un mese, 5.500 km dal Passo dello Stelvio fino a Gallipoli, all’insegna dell’incontro con tantissimi vecchi e nuovi amici.

Ed infine l’ultima avventura, il viaggio più lungo per durata e chilometri percorsi, quasi quattro mesi dell’Italia al Ghana e ritorno. 22.500 km per promuovere il progetto VESPUP FOR AFRICA a supporto della missione IN MY FATHER’S HOUSE.

In tutto questo è nato anche un libro, NEPAL IN VESPA che, contrariamente a quanto si possa immaginare, non è un semplice diario di viaggio, ma molto di più. Riflessioni sul senso della vita, sulle cose realmente importanti e sulle scelte che ho fatto per cercare di viverla al meglio.

9 mesi in solitaria, anzi no, con lei, la mia Vespa P200E rossa del 1981, la mia “piccola” che non mi ha mai abbandonato e che è stata capace di cose difficili anche solo da immaginare. Con noi è sempre stato presente anche Lorenzo, che, anche se scomparso prematuramente a soli 16 anni e quindi non più fisicamente vicino a noi, mi ha sempre accompagnato e soprattutto supportato nei momenti più difficili, che ci sono stati e non pochi.

Sabato mattina, nell’ultimo tratto da Verona a Conegliano, prima dell’arrivo, la mia mente rimbalzava a ciclo continuo tra i ricordi del viaggio, il presente che inizia oggi ed il futuro, si si, proprio il futuro. Sembra buffo, come era avvenuto a Dubai rientrando dal Nepal, quando ho deciso che avrei fatto il viaggio in Africa, anche in questo caso, non ero ancora arrivato a casa e già pensavo al nuovo viaggio, con la stessa adrenalina ed entusiasmo di quando ero a Dubai.

Ripenso al viaggio in Ghana e a tutto quello che mi ha regalato, oltre ad avermi tolto 6 kg di peso, che erano lì, di troppo… 😏:

Ho conosciuto persone stupende, tutti gli africani in tutti i Paesi attraversati mi hanno dimostrato affetto ed aiutato quando ne avevo bisogno. Contrariamente a quanto spesso “il sistema” ci vuol far vedere, ho trovato solo gente buona, mai una ostilità, mai un momento di pericolo vissuto o presunto, niente di tutto ciò, neanche nei Paesi più difficili come Mauritania, Guinea e Costa d’Avorio. La gente è diversa quando la politica, il potere o il soldi la fa diventare diversa, penso ad esempio alla Polizia che fa di tutto per estorcere denaro ai viaggiatori, con modi non sempre elegantissimi.

Ho conosciuto viaggiatori incredibili, a piedi, in bici (tanti), in moto, con le jeep, con i camper e con i mastodonti del deserto, camion attrezzati all’inverosimile. Per lo più viaggiatori in solitaria, ma anche coppie ed anche con bambini, tutte persone accomunate da passioni e spesso visioni comuni. Chi in viaggio per uno o due mesi, chi per un anno e chi non sapendo esattamente né per quanto tempo e neanche per dove. Gli elementi comuni che ho riscontrato in tutti sono la serenità, la felicità, lo spirito di adattamento, l’essenzialità delle cose materiali e la capacità di gestire le situazioni più impegnative. Amici con la A maiuscola che rimarranno sempre dentro di me.

Ho rivissuto l’esperienza della missione in Ghana, quei bambini che nella loro povertà ti danno tanto, molto di più di quello che si possa immaginare. Come ho già avuto modo di scrivere, tu vai da loro per aiutarli ed invece sono loro che aiutano te e ti incidono dentro quel qualcosa che ti fa rimanere collegato a loro anche quando rientri in Italia, come sta avvenendo per me ormai da 10 anni. Sono contento dei fondi raccolti, più di 5.000 euro per i quali ringrazio tutti, sono contento dei volontari che sono andati alla missione e dei medici che sono lì proprio in questi giorni. Grazie a Davide Bonfanti, Joseph Rabbiosi Elsa Rabbiosi Chiara Caliceti Andrea Foggia Sergio Dus

Come viaggiatore overland infine ho imparato tante cose, grazie alla mia esperienza fatta “on the road” e grazie ai consigli di tanti amici grandi viaggiatori, molto più esperti e navigati di me:
– ho imparato ad affrontare Paesi difficili, i 2.000 + 2.000 km di deserto tra Sahara e Mauritania, al ritorno sempre con vento contrario, la povertà e l’assurdità delle strade della Guinea, il freddo delle montagne del Marocco, i molti alloggi precari senza neanche l’essenziale come l’acqua e la luce.
– ho imparato a gestire il tempo, saper rallentare quando serve e saper aspettare, ore, giorni o mesi quando necessario. Sembra banale ma saper aspettare mi ha aiutato molto nei momenti difficili fiducioso dell’arrivo dei tempi migliori.
– ho imparato ad affrontare gli imprevisti, grandi e piccoli, gestendoli sempre senza ansia e trovando la soluzione migliore, perchè c’è sempre una soluzione.
– ho imparato a gestire la burocrazia, i documenti pre viaggio, i visti, le dogane, assicurazioni e tutto quello che oggi è diventato parte quasi primaria di un viaggio. Quasi tutti gli itinerari dei grandi viaggi sono influenzati pesantemente da vincoli legati ai visti ed alla sicurezza dei Paesi che si vogliono attraversare.
– ho imparato a tenere sempre un profilo basso ed a capire che mantenendo un profilo basso non sbagli mai.
– ho imparato a gestire, o meglio a vivere bene la solitudine. Da solo pensi molto di più, ti ascolti molto di più ed interagisci molto di più con le popolazioni locali. Da solo hai l’onore e l’onere di prendere decisioni senza l’influenza o il supporto degli altri.. ti assumi i tuoi rischi.

L’impressione che ho avuto è quella di un’Africa non facile, ma meno impegnativa da affrontare rispetto all’Asia. Forse però è solo una sensazione dovuta al fatto che in effetti qualcosa ho imparato ed anch’io sono cresciuto un pochino come viaggiatore. Grazie a questo grandi motoviaggiatore che mi hanno aiutato Emilio Radice Sandra Luzzani Federico Valeri Fabio Cofferati Vigo Vespa Grt Dario Stefano Medvedich Valerio Ferioli Ilario Lavarra Maurizio de Biasio Roberto Giunta Giuseppe Marino e mi scuso con quelli che sto sicuramente dimenticando. Parlerò ancora di loro a breve in un post che dedicherò ai leoni da tastiera.

E il mio presente?
Il mio presente sarà roseo, nel 2023 non ci saranno altri grandi viaggi perchè sarò impegnato a godermi una bellissima quotidianità, i miei cari, il mio cane, la mia nuova casa, Conegliano e tutte le zone limitrofe.
Ci sarà poi il lavoro, perchè non sono ricco e la pensione è ancora troppo lontana. Ho molte idee e credo che nasceranno delle opportunità interessanti. Sono sicuro che sarà stimolante ma con equilibri diversi rispetto al passato.

E il mio futuro?
I miei ricordi mi appagano, il mio presente mi gratificherà, ma il mio futuro è lì, sognare e fantasticare è bellissimo.
Mi piace pensare ad un viaggio da fare tra il 2024 e il 2025, da Halifax nel nord est del Canada, attraversando l’Alaska ed il Nord America, per poi scendere in Centro e in Sud America…, Cile, Perù e giù fino ad Ushuaia, nella Terra del Fuoco in Argentina, o viceversa. 25.000, forse 30.000 km che uniscono due parti delle Americhe così diverse, quella del Nord e quella del Sud.
Non è detto che lo farò, per tanti motivi e per i soldi, sarebbe un viaggio molto lungo, costoso ed impegnativo.
Non ho ancora chiesto alla “piccola” cosa ne pensa, non voglio preoccuparla inutilmente con così largo anticipo.

Intanto sogniamo…, è gratis e nessuno ce lo può vietare!

Vespup for Africa Gianluca Pellegrinelli 1107 Spain Tarifa Wild House
Vespup for Africa Gianluca Pellegrinelli 1128 Spain Tarifa Wild House
Vespup for Africa Gianluca Pellegrinelli 1148 Spain
Vespup for Africa Gianluca Pellegrinelli 1154 France Meze

PER GLI AMANTI DEI NUMERI

– 113 giorni di viaggio di cui 46 di sosta
– range temperature da -6 a +42 gradi
– 22.500 km percorsi
– 200 km al giorno tutto il viaggio (335 km al giorno solo considerando i giorni di effettivo movimento)
– 32 km/l (704 litri totali sempre al 3%)
– 79 km/h velocità massima, 43 km/h velocità media
– 5334 euro totali spesi (47 euro al giorno, 1400 al mese tutto compreso) di cui 1150 per visti e burocrazia e circa 1050 di benzina. I restanti 3200 € circa (28 € al giorno) per vitto + alloggio + varie
– inconvenienti tecnici: cedimento dell’ammortizzatore posteriore (mio errore non averlo sostituito prima della partenza), una lampadina, corda contachilometri, tre forature posteriori. Rottura del parabrezza anteriore e botte varie sulla carrozzeria a causa di due cadute su strade sterrate. Forse da.sostiuire paraolio albero motore, vedremo.

Vespup for Africa Gianluca Pellegrinelli 1156 France Sete
Vespup for Africa Gianluca Pellegrinelli 1173 France Carqueiranne Lean Michel Lopez
Vespup for Africa Gianluca Pellegrinelli 1167 Lago di Como
Vespup for Africa Gianluca Pellegrinelli 1174 Padre Peppino Colico IMFH

IL MIO MANTRA

…e l’inizio del mio libro… acquistabile qui

“Do valore alla cosa più preziosa che possiedo, il mio tempo, come se ogni giorno fosse l’ultimo 🍀”

Vespup for Africa Gianluca Pellegrinelli 1184 arrivo a Conegliano
Vespup for Africa Gianluca Pellegrinelli 1176 arrivo a Conegliano
Vespup for Africa Gianluca Pellegrinelli 1181 arrivo a Conegliano
Vespup for Africa Gianluca Pellegrinelli 1178 arrivo a Conegliano
Vespup for Africa Gianluca Pellegrinelli 1182 arrivo a Conegliano
Vespup for Africa Gianluca Pellegrinelli 1179 arrivo a Conegliano

PER CHI MI VUOLE SEGUIRE E SUPPORTARE
Per fare una offerta a favore della missione in Africa (mi fate davvero un grande regalo, qualsiasi importo – come azienda avete anche la detrazione fiscale)
Per acquistare il mio libro NEPAL IN VESPA (facendo questo secondo viaggio ho capito ancora di più il valore di quello che ho scritto)
Per seguirmi in tempo reale durante il mio viaggio

Grazie di cuore

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