Diario di viaggio ed esperienze di volontatiato in Ghana
Ora che sto tornando lentamente verso casa, mi viene spontaneo fare un bilancio delle mie esperienze di volontariato in Ghana ed in particolare di quella appena conclusa, dopo la prima di 10 anni fa.
Ho trovato una missione cresciuta nelle sue infrastrutture e nell’organizzazione delle attivitร ed al tempo stesso sempre radicata nei principi che Padre Peppino porta avanti da oltre 40 anni, ovvero aiutare i bambini africani a crescere e costruirsi un futuro nella loro terra.
Ho ritrovato i bambini, sempre loro, elemento centrale di questa esperienza che con i loro sorrisi ed il loro affetto regalano emozioni e sensazioni che rimangono dentro, anche quando si รจ a migliaia di chilometri. Questa รจ la vera esperienza e ricchezza che si porta a casa ed รจ quella che auguro a chiunque vorrร fare una esperienza di questo tipo.
Altre persone, amici di vecchia data o nuovi amici, hanno seguito il mio esempio e sono venuti in Ghana ed altri stanno per arrivare. Un pensiero ed un ringraziamento va a tutti loro per la loro capacitร di far succedere le cose.
Credo che Chiara Caliceti, che in Ghana ci รจ stata quasi un mese, nel suo post di saluto abbia espresso al meglio il risultato di questa esperienza ed รจ per questo che riporto ill suo testo integrale, cosรฌ come scritto da lei.
CAPODANNO A CORTINA!
Sono ad Abor in Ghana, il mio viaggio in Vespa รจ iniziato da due mesi e mezzo e da due settimane sono nella missione IN MY FATHER’S HOUSE creata 40 anni fa da Padre Joseph Rabbiosi che ancora la gestisce con amore e con passione (รจ tutto raccontato su VESPUP).
Chiara Caliceti รจ una carissima amica che il destino mi ha regalato pochissimi anni fa, una di quelle persone che quando decide di fare una cosa la fa, come in questo caso. Ha scelto infatti di rinunciare a trascorrere il periodo natalizio a Cortina dove vive e dove ha i suoi affetti per dedicarsi ai bambini della missione, ovvero quelli che durante queste feste non sono tornati alle loro case o villaggi perchรฉ non hanno proprio nessuno, sono i piรน soli.
L’ultimo giorno del 2022, un anno per me fantastico, lo trascorriamo nel migliore dei modi:
La mattina la dedichiamo ad organizzare una caccia al tesoro per i bambini e ragazzi della missione.
Il pomeriggio giochiamo con loro. Tra i tanti steps della caccia ci sono cose semplici come raccogliere un fiore, trovare un pomodoro, un cucchiaio, un sapone o raccogliere un sacco di immondizie , che purtroppo qui ci sono un po’ ovunque. L’ultima prova vede ogni gruppo impegnato a cantare una canzone, bellissimi l’entusiasmo, l’impegno e la gioia con cui lo hanno fatto. I premi, ci sono per tutti; berretti, zainetti e t-shirt donati dallo sci club di Cortina. Ad un ragazzo rimasto escluso, quello che in tante foto di questi giorni si vede con le stampelle, Chiara regala la valigia con la quale ha portato i doni dall’Italia ed alla fine lui forse รจ il piรน felice.
E la sera? Beh la sera organizziamo il nostro “Capodanno a Cortina”.
Giro al mercato, all’imbrunire, quando la totale assenza di illuminazione fa si che tutto si spenga e finisca quando la luce naturale scompare. Guardando quella via buia e polverosa dico “Chiara, mettiti in posa che ti faccio una foto , siamo in Corso Italia a Cortina”, lei sorride ed accetta.
Alle 18.30 il nostro cenone nella stanza refettorio della missione. spaghetti, scotti perchรฉ siamo rientrati tardi, il riso rimasto dal pranzo, una insalata mista con avocado, un piatto di frutta (mango ed anguria).
Alle 19.30 abbiamo giร finito e ci organizziamo per il dopocena, aspettando il 2023. La mia proposta รจ quella di rivedere “Perfetti Sconosciuti”, un film che per me รจ un cult e che avrei rivisto piรน che volentieri per la sesta volta. Combattiamo con Netflix, Infinity e vari siti di streaming ma non riusciamo a vederlo in nessun modo, neanche con connessioni VPN per aggirare il fatto che siamo in Africa. Alla fine ci riusciamo, grazie ad iTunes. Telefonino collegato con un altro che ha traffico dati ed attaccato alla sedia con il nastro isolante della Vespa, mini amplificatore, acqua e biscotti, passiamo due ore di divertimento puro.
Sono le 22.30 ci facciamo gli auguri e poi ognuno a nanna nella sua stanza, pensando alle persone a noi care e lontane, ma felici per aver trascorso un ultimo dell’anno molto diverso, essenziale ma speciale…, unico.
Domani, lunedรฌ 2 gennaio 2023, saluterรฒ i bambini, che adoro per l’affetto ed i sorrisi che mi regalano in ogni momento. Partirรฒ per il mio lungo viaggio di 10.000 km del ritorno, riattraversando in senso inverso all’andata Ghana, Costa d’Avorio, Guinea, Senegal, Mauritania, Sahara Occidentale, Marocco, Spagna e Francia, fino ad arrivare, prevedoo tra 45/50 giorni, in Italia.
Grazie 2022, bellissimo tutto, anche l’ultimo giorno.
Ben arrivato 2023, potrai sembrare all’apparenza meno scintillante, ma sarai ancora piรน fantastico, ne sono sicuro!
CHIARA CALICETI
#versocasa
E ora che la mia esperienza in Ghana volge al termine, provo a rispondere a una domanda che mi รจ stata fatta ricorrentemente: โperchรฉ sei andata fin li?โ.
Chi mi conosce lo sa, erano anni che sognavo unโesperienza cosรฌ. Da bambinetta volevo convincere mio nonno a fare una sorta di comune nella nostra casa di campagna, dove poter accogliere tutte le persone in difficoltร e poter essere autosufficienti coltivando la terra. E incredibilmente arrivando qui ho un poโ rivissuto quello spirito di comunitร che si viveva a quellโepoca in campagna.
Poi il desiderio รจ tornato fuori prepotentemente quando tanti amici mi hanno raccontato altre storie di non ordinaria solidarietร . Cโรจ poco da fare il bene รจ contagioso. Come le storie di coraggio e di generositร .
Cosรฌ รจ partito tutto: un pizzico di incoscienza che mi accompagna sempre, la ricerca della missione giusta, tantissime vaccinazioni (15) e via!
Mi sono ritrovata In My Fatherโs House a tre ore dalla capitale del Ghana.
Cosa mi mancherร :
Tantissimo i sorrisi dei bambini che tutte le mattine mi hanno dato il buongiorno. Io la sveglia ce lโho sempre avuta alle 6.00 (con il suono delle campane) per le preghiere, mentre loro erano svegli dalle 5.00, chini sul pavimento per le pulizie quotidiane. I nostri pomeriggi di disegni. Il pranzo alle 12 e la cena alle 18.30: il nostro ritmo lento oltre allโorologio che qui non esiste. Il tempo sospeso e il tempo della noia. Quei tempi di cui noi abbiamo perso memoria e gusto.
Il mercato: la prima volta che ci sono andata mi sono sentita male, lo confesso. Odori e cibi cosรฌ diversi dai nostri. La loro concezione di pulizia diciamo inesistente. Ma รจ stato bello provare a immergermi in questa cultura, provare a liberarmi dai preconcetti e dalle abitudini cosรฌ consolidate che non poter andare piรน a comprare il mio mango fresco sarร un dispiacere, lo so.
Le attivitร in classe: i bambini sono delle spugne. Ed รจ divertente stimolarli. E nel tempo vedere cosa e quanto possono restituire.
La vita di comunitร : campana pulizie / campana preghiere / campana colazione / campana scuola / campana merenda / campana pranzo / campana preghiere / campana cena. Ogni giorno cosรฌ. Tutto sempre insieme. Tutto uguale per tutti.
La fede di gruppo: i momenti di preghiera della giornata sono momento fondamentale di ritrovo, di riflessione di canti e di balli tutti assieme. Unโautentica sferzata di gioia.
La lezione di cui vorrei far tesoro:
Quella di Padre Peppino che circa cinquantโanni fa ha fondato questa magnifica missione #InMyFathersHouse ad Abor in Ghana (www.casapadremio.org)
Quella di Gianluca Pellegrinelli – il mio amico che in Ghana ci รจ venuto in Vespa e che ora in Vespa sta tornando in Italia (vespup.com) – sul tempo. Eโ il bene piรน prezioso che abbiamo. Bisogna trascorrerlo con le persone a cui vogliamo bene e che ci danno gioia. Bisogna imparare a scegliere a chi dedicare il proprio tempo.
Quella di Anna e Carlo, i due amici trentini che qui stanno metร anno da oltre 15 anni per dare aiuto concreto a tante famiglie. Un esempio di vita buona.
Quella di Guido Corradi, dentista di Novellara, che sta cercando di dare un futuro allโorfanotrofio piรน piccolo, povero e sgarruppato di Aflao con il progetto #PatrickeProvvidenceHome
Quella di Guido Samul Frieri magnifico fotografo che ha fatto di tutto per potermi raggiungere e che sta realizzando un reportage incredibile.
Quella di questi bambini che non hanno niente ma alla fine sono felici. Vivono sereni, in comunitร , amati, protetti.
💚💛❤️
E ora che sono atterrata a Casablanca e che sto proprio per salire sullโaereo che mi riporterร a casa guardo dritto davanti a me e conto i minuti che mi separano dallโarrivo: non vedo lโora di riabbracciare i miei affetti, i miei cagnetti e tutti voi che mi avete cosรฌ tanto sostenuto in questo periodo. Pur cosรฌ lontana mi sono sempre sentita โvicinissimaโ 😍
ROBERTO GIUNTA E SUA MOGLIE
Mentre io, dopo quasi tre mesi, esco dall’Africa, Roberto Giunta arriva con la moglie ad Abor, alla missione #InMyFathersHouse .
Con Roberto non ci siamo mai conosciuti di persona, ma sopratutto nella fase iniziale del viaggio si รจ prodigato moltissimo nel darmi consigli che poi si sono rilevati molto utili.
Ora, che lui ha ripreso il suo viaggio dal Ghana, verso sud, ha deciso di passare anche lui alla missione. Un bel passaggio di testimone, aspettando l’arrivo di Andrea Foggia che รจ in Guinea a lottare per ottenere il visto d’ingresso in Costa d’Avorio.
ANDREA FOGGIA
Andrea Foggia รจ un ragazzo che ho conosciuto in rete qualche mese fa, ha l’etร di mio figlio, il piccolo ed anche lui รจ un super appassionato motociclista, forse anche un po’ pazzo…
Andrea รจ partito il 31 dicembre da Cuneo con la sua Yamaha anni 80 per venire in Ghana, nella missione In My Father’s House.
Nel suo viaggio ha provato le difficoltร dei deserti, prima del Sahara e poi della Mauritania. Ci siamo incrociati Saint Louis in Senegal, lui scendeva ed io salivo, un bel momento di conoscenza e condivisione.
Mentre scrivo questo post Andrea รจ ancora in Guinea, sta cercando di ottenere il visto per entrare in Costa d’Avorio e da lรฌ poi in Ghana. Se tutto va bene potrebbe arrivare ad Abro verso il 10 febbraio.
MEDICI DENTISTI: SERGIO DUS E COLLEGHI
Ed infine, un grazie particolare ai tre medici che dedicheranno il loro tempo libero a questa opera: da Sacile Sergio Dus e i colleghi Sergio Paduano e Donato Mario Romeo.
Arriveranno l’11 febbraio e si fermeranno per due settimane, svolgendo attivitร odontoiatrica e medica in generale.
Grazie anche per i materiali di consumo e l’attrezzatura odontoiatrica donata alla missione, un utilissimo riunito mobile che permetterร di effettuare operazioni dentali anche direttamente nei villaggi.
PER CHI MI VUOLE SEGUIRE E SUPPORTARE
Per fare una (mi fate davvero un grande regalo, qualsiasi importo – come azienda avete anche la detrazione fiscale)
Per (facendo questo secondo viaggio ho capito ancora di piรน il valore di quello che ho scritto)
Per seguirmi in tempo reale durante il mio viaggio
Grazie di cuore







































